L'essenziale in 5 punti
- Da quando
- 28 giugno 20251
- Chi rientra nell'ambito
- Determinati prodotti e servizi, tra cui il commercio elettronico e i servizi bancari ai consumatori. Regimi specifici secondo il settore e la dimensione dell'impresa.2
- Che norma
- WCAG 2.1 livello AA, tramite norma EN 301 5494
- Controllo in Belgio
- Ispettorato economico del SPF Économie2
- Sanzioni
- Fino a 200.000 € o 6% del fatturato annuo1
Dal 28 giugno 2025 l’accessibilità digitale è diventata un obbligo
L'European Accessibility Act (EAA), la direttiva europea (UE) 2019/8823, è entrata in vigore il 28 giugno 20251. Il suo obiettivo, ricordato dal SPF Économie: migliorare l'accesso ai prodotti e ai servizi per le persone con disabilità in tutta l'Unione europea1.
Fino a questa data l’obbligo di accessibilità digitale riguardava principalmente il settore pubblico. L'EAA cambia scala: inserisce nel campo di applicazione parte del settore privato, a cominciare dal commercio elettronico. Per molte aziende belghe è la prima volta che l'accessibilità del loro sito diventa una questione giuridica e non più solo una questione di qualità.
Rientrate nell'ambito?
Il SPF Économie elenca i servizi interessati: servizi bancari ai consumatori, servizi di commercio elettronico, libri digitali, terminali self-service, terminali di pagamento, lettori di libri digitali2. In pratica, la regola semplice da ricordare è questa: se il vostro sito vende online, molto probabilmente rientrate nell'ambito di applicazione.
Il caso delle microimprese in Belgio. Per i servizi bancari ai consumatori e il commercio elettronico, il SPF Économie indica una proroga fino al 28 giugno 2030 per le imprese con meno di dieci persone il cui fatturato annuo o totale di bilancio non supera i 2 milioni di euro2. Questo regime settoriale non deve essere generalizzato a tutti i prodotti e servizi: verificate il testo applicabile e l'autorità competente per la vostra attività.
Le due eccezioni sostanziali. La direttiva prevede inoltre due casi in cui un prestatore di servizi può non conformarsi: quando gli adattamenti rappresentano un onere sproporzionato, o quando richiedono una modifica fondamentale che trasformerebbe radicalmente il servizio. Per invocarli è necessario prima segnalarlo all'Ispettorato economico2. In altre parole, queste eccezioni sono dichiarate, non sono presunte.
Cosa significa “accessibile”, in concreto
- Informazioni percepibiliContenuti offerti in diverse forme.
- Descrizione delle immaginiUn equivalente testuale per contenuto non testuale.
- Testo adattabileUn carattere la cui dimensione può essere regolata.
- Tecnologie assistiveContenuto leggibile da uno screen reader.
Il riferimento tecnico europeo è la norma armonizzata EN 301 549, basata sulle WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines)4. Si articola intorno a quattro principi, riassunti dall'acronimo POUR: un sito deve essere percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto4. Il riferimento operativo resta il livello AA delle WCAG 2.1 (la versione 2.2 non è ancora integrata nella norma armonizzata)4.
Il SPF Économie traduce questi principi in obblighi concreti per i servizi bancari e di commercio elettronico2:
- fornire le informazioni attraverso almeno due diversi canali sensoriali (ad esempio visivo e uditivo);
- garantire che il contenuto sia leggibile dagli screen reader o stampabile in Braille;
- accompagnare immagini e altri contenuti non testuali con una descrizione;
- consentire l'adattamento del carattere dei testi;
- fornire informazioni sull'accessibilità del servizio e sulla sua compatibilità con le tecnologie assistive1.
L'accessibilità non è una sovrapposizione che si aggiunge alla fine. È un modo di costruire.
Il divario tra la legge e la realtà del web
La legge fissa una soglia. Il web ne è lontano. L'analisi WebAIM Million di febbraio 2026, che controlla automaticamente il milione di homepage più visitate, ha rilevato errori WCAG nel 95,9 % di esse, con una media di 56,1 errori per pagina5.
delle home page analizzate presentano almeno un errore WCAG rilevabile automaticamente. Poiché non tutto viene rilevato dalla macchina, il tasso effettivo di conformità completa è sicuramente addirittura inferiore al restante 4,1%5.
Fonte: WebAIM Million, analisi febbraio 20265.
La buona notizia in questa cattiva notizia: sei famiglie di errori concentrano da sole il 96 % dei problemi rilevati5. Correggere questi sei punti significa compiere gran parte del percorso.
| Contrasto del testo insufficiente | 83,9 % | |
| Testo alternativo dell'immagine mancante | 53,1 % | |
| Campi modulo senza etichetta | 51,0 % | |
| Collegamenti vuoti | 46,3 % | |
| Pulsanti vuoti | 30,6 % | |
| Lingua del documento non dichiarata | 13,5 % |
Quota delle homepage che presentano ciascun errore. Fonte: WebAIM Million 20265.
Un dettaglio che ci riguarda direttamente nel Belgio francofono: le pagine scritte in francese contengono in media 58,5 errori per pagina, cioè il 4,2 % in più rispetto alla media mondiale5. Il mercato francofono non è in vantaggio.
Conta anche la base tecnica. WebAIM misura anche l'accessibilità in base alla tecnologia del sito. Il divario è notevole ed è strutturale: un sito costruito su una base leggera e con un buon rendering parte con un debito di accessibilità molto inferiore a quello di un insieme di estensioni sovrapposte.
| Tecnologia | Errori/pagina | rispetto alla media |
|---|---|---|
| Astro | 9,0 | −84 % |
| WordPress | 52,8 | −6 % |
| Shopify | 75,1 | +34 % |
| PrestaShop | 143,2 | +155 % |
Media degli errori rilevati per homepage in base alla tecnologia. Fonte: WebAIM Million 20265. Nota di trasparenza: realizziamo i siti con Astro, quindi il risultato riportato sopra va letto tenendo conto di questa nostra scelta.
Il rischio, in Belgio. La Direzione generale dell'Ispettorato economico ha il compito di controllare il rispetto di questi requisiti per il commercio elettronico e i servizi bancari ai consumatori2. Un consumatore può segnalare un servizio inaccessibile, il che può far scattare un'indagine2.
In caso di mancato rispetto sono previste sanzioni amministrative. Possono raggiungere 200.000 € o il 6 % del fatturato annuo per le violazioni più gravi1.
Cosa fare adesso: il piano in 5 fasi
L'accessibilità può spaventare quando la si considera come un blocco unico. Scomposta, diventa una serie di azioni concrete. Ecco l'ordine in cui la affrontiamo quando accompagniamo un cliente nella creazione o nel rifacimento del suo sito.
- 1. Effettuare una diagnosi. Analizzare il sito partendo dalle sei famiglie di errori più frequenti: rappresentano il 96 % del percorso5. Un audit automatizzato fornisce il quadro iniziale, un controllo manuale (navigazione da tastiera, lettore di schermo) lo conferma.
- 2. Correggere le basi. Contrasti di livello AA, testi alternativi rilevanti, etichette dei moduli, titoli di link e pulsanti espliciti, lingua del documento dichiarata. Niente di esotico, ma tutto cambia per l'utente.
- 3. Scegliere una base sana. In un sito da rifare, la scelta della tecnologia incide sul debito di accessibilità (vedere la tabella sopra)5. Meglio partire bene che dover recuperare: la nostra guida al rifacimento del sito web spiega come condurre questo progetto senza perdere traffico.
- 4. Pubblicare una dichiarazione di accessibilità. Informare sul livello di accessibilità del servizio e sulle modalità di contatto in caso di difficoltà rientra nelle aspettative1.
- 5. Documentare le eccezioni. Se l'adeguamento ai requisiti rappresenta un onere sproporzionato, occorre documentarlo e segnalarlo all'Ispettorato economico prima di invocare l'eccezione2.
Al di là della conformità, l'accessibilità coincide in gran parte con ciò che già rende valido un sito: un contrasto leggibile, una struttura chiara, moduli comprensibili e una pagina veloce sono utili a tutti, non solo alle persone con disabilità. Questa velocità di caricamento si misura anche con i Core Web Vitals, un altro pilastro di un sito efficace. L'accessibilità si affianca agli altri obblighi digitali che seguiamo per i nostri clienti, come la conformità al GDPR o i nuovi obblighi di fatturazione elettronica. Il vincolo giuridico è, in fondo, solo un pretesto per costruire meglio.
Fonti verificate
- SPF Économie (Belgio), Newsroom: «Direttiva sull'accessibilità: un passo avanti per una società più inclusiva», 2 luglio 2025. news.economie.fgov.be (verificato il 27 maggio 2026).
- SPF Économie (Belgio): «Quadro giuridico relativo all'accessibilità ai servizi bancari e al commercio elettronico», aggiornato il 27 agosto 2025. economie.fgov.be (verificato il 27 maggio 2026).
- Unione europea: direttiva (UE) 2019/882 del 17 aprile 2019 (European Accessibility Act), EUR-Lex. eur-lex.europa.eu (verificato il 27 maggio 2026).
- Commissione europea, Shaping Europe's digital future: «Web accessibility standards - latest changes» (EN 301 549 v3.2.1, principi POUR, base WCAG 2.1). digital-strategy.ec.europa.eu (verificato il 27 maggio 2026).
- WebAIM: “The WebAIM Million”, rapporto 2026 (analisi di febbraio 2026, prime 1.000.000 di home page). webaim.org/projects/million (verificato il 27 maggio 2026).
Trasparenza
Abbiamo deliberatamente rinunciato a quantificare due elementi per mancanza di una fonte primaria recuperata in questa analisi: il numero esatto di imprese belghe interessate e il numero di persone con disabilità in Europa. I dati WebAIM provengono da un rilevamento automatizzato: misurano un numero minimo di errori, non un quadro completo dell'accessibilità reale. Il confronto per tecnologia riflette medie statistiche, non una garanzia individuale, e dichiariamo di utilizzare Astro.
Quadro giuridico
Questo articolo fornisce informazioni generali sull'European Accessibility Act e sulla sua attuazione in Belgio. Non costituisce un parere legale. Per valutare la vostra situazione precisa (ambito esatto, eccezioni applicabili, obblighi settoriali), rivolgetevi all'autorità competente interessata o a un consulente qualificato.