Audit digitale 360, piano d'azione ordinato per priorità.
Audit strategico 360 in 8 dimensioni: strategia, SEO, prestazioni, conversioni, tracciamento, UX, mobile, dati e consenso. Rapporto documentato e piano d'azione ordinato secondo impatto e impegno.
Esaminare l'insieme prima di decidere. Illustrazione editoriale.
Un audit digitale a 360° riunisce i riscontri che condizionano uno stesso percorso: strategia, visibilità, prestazioni, conversioni, misurazione, esperienza mobile e dati. Produce priorità documentate, senza confondere una consegna controllabile con un risultato di mercato garantito. Scoprite anche il quadro generale della strategia digitale.
8
Dimensioni
Coperte dall'audit
40+
Punti verificati
Lista di verifica completa
Misto
Analisi
Controlli automatici e manuali
Ordinato per priorità
Piano d'azione
Secondo impatto e impegno
STRUMENTO INTERATTIVO
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Assegnate a ogni dimensione un voto da 1 a 5:
SEO
Visibilità su Google e IA, parole chiave, marcatura Schema.
Qual è la differenza tra l'audit strategico 360 e l'audit delle prestazioni tecniche?
L'audit strategico 360 copre 8 dimensioni trasversali (strategia, SEO, prestazioni, conversioni, tracciamento, UX, mobile, GDPR) con una lettura complessiva per orientare la roadmap. L'audit delle prestazioni tecniche è più approfondito ma limitato alle prestazioni pure (Core Web Vitals, Lighthouse, ottimizzazioni tecniche). Per un punto di partenza strategico: audit 360. Per un'ottimizzazione tecnica mirata: audit delle prestazioni.
Quanto costa un audit strategico 360 a Bruxelles?
Tre formule: Audit Express a 2.500 € IVA esclusa per siti semplici (vetrina, professionisti autonomi). Audit 360 Completo a 4.500 € IVA esclusa per PMI ed e-commerce. Audit 360 Premium da 7.500 € IVA esclusa per siti complessi (multilingue, marketplace, B2B). Il perimetro esatto viene confermato prima dell'incarico.
Quanto tempo occorre per ricevere il rapporto?
Il calendario dipende dal numero di pagine, dalle lingue, dagli accessi disponibili e dalla profondità dell'analisi. Le fasi restano le stesse: brief, controlli tecnici e manuali, sintesi, poi presentazione. Il calendario preciso è indicato nella proposta prima dell'avvio.
Il controllo richiede l'accesso amministrativo al mio sito?
L'accesso amministratore non è sempre indispensabile, ma consente di verificare elementi invisibili dal sito pubblico, come alcune configurazioni di cache, plugin o raccolta dati. Gli accessi richiesti sono limitati al perimetro necessario e possono essere disciplinati da un accordo di riservatezza.
L'audit comporta un incarico aggiuntivo?
Non necessariamente. Il rapporto è pensato per essere utilizzato dal vostro team interno o da un altro fornitore, mantenendo neutralità tecnica. Se volete affidarci l'attuazione, conosciamo già il vostro contesto e possiamo iniziare subito. Tre opzioni: realizzare internamente, incaricare un altro fornitore o affidarci roadmap e gestione.
Quali strumenti utilizzate per l'audit?
La scelta dipende dal perimetro: Lighthouse e PageSpeed Insights per le prestazioni, WebPageTest per il caricamento, Screaming Frog per la scansione, Search Console e GA4 quando gli accessi sono disponibili, oltre a WAVE e axe DevTools per alcuni controlli di accessibilità. L'uso di ogni strumento e il trattamento dei dati devono essere configurati e valutati nel contesto del cliente.
L'audit copre anche l'accessibilità WCAG?
Sì. La revisione usa WCAG 2.2 come riferimento tecnico e combina controlli automatici e verifiche manuali: contrasti, semantica HTML, navigazione da tastiera, componenti, moduli e compatibilità con le tecnologie assistive. Un audit automatico non costituisce però una certificazione legale né una prova di conformità completa. Gli obblighi applicabili dipendono dal servizio, dall'organizzazione e dal quadro giuridico interessato.